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UN UFO ATTERRA A VORONEHZ
E NEL CUORE DELLA RUSSIA SBARCO' ET...
I bambini raccontano i marziani di Voronehz
di Fiammetta Cucurnia
"LA REPUBBLICA"
del 11 ottobre 1989
Come nel film E.T. anche in URSS i marziani hanno cercato i bambini. E ieri, un giorno dopo l'annuncio della Tass sull'incredibile avvistamento degli extraterrestri nel parco centrale di Voronezh, proprio loro, i bambini russi, sono diventati i veri protagonisti di una storia sconcertante, che si arricchisce di ora in ora di nuovi particolari, di ricostruzioni dettagliate, di descrizioni sempre piu' rigorose e molteplici, fino al racconto di un giovinetto di sedici anni "vaporizzato" da un tubo - pistola di un extraterrestre e poi riapparso, sotto gli occhi increduli di tutti, pochi minuti piu' tardi, non appena il disco volante si e' richiuso per ricomparire, al di la degli alberi, nel cielo della Russia, a Voronezh.
Vincendo il naturale scetticismo, e respingendo con forza l'ipotesi di una psicosi collettiva e di massa, ieri mattina il corrispondente locale della "Sovetskaja Kultura" ha voluto fornire ai suoi lettori uno di rendiconti piu' affascinanti e completi su questa vicenda.
Dalle testimonianze raccolte, tutto lascerebbe pensare che l'Ufo si sia avvicinato ripetutamente alla cittadina di Voronezh a partire dal 21 e fino al 29 settembre scorso. Ma il "fatto", concreto e tangibile, che sembra aver cancellato ogni dubbio con un colpo di spugna, sarebbe avvenuto il 27 settembre scorso all'imbrunire, verso le 18,30. A quell'ora il parco di Voronezh era pieno di gente. Dei gruppi di ragazzini avevano appena finito di giocare a pallone e si erano raccolti, insieme ad altre decine di persone, accanto alla piu' vicina fermata dell'auto, per tornare a casa. E' stato proprio in quel momento che alcuni di loro, Vasja Surin, Zhenja Blinov e la loro amichetta Julija Sholokhova, hanno visto qualcosa di strano brillare nel cielo: una specie di disco rosso scuro del diametro di almeno 10 metri che si e' avvicinato alla terra per poi riprendere il volo e scomparire.
Solo pochi minuti e l'oggetto si e' abbassato pericolosamente, fino a fermarsi, come sospeso in aria, a circa tre metri dal suolo.
Quello che e' accaduto dopo, lo hanno visto tutti. Dal ventre del disco immobile si e' aperto un oblo', da cui ha fatto capolino una strana creatura con tre occhi, una tuta argentea, stivali color bronzo e un quadrante giallognolo sul petto, che girava la sua minuscola testa come per perlustrare il luogo dell'atterraggio. Qualche minuto piu' tardi, l'oblo' si e' richiuso e il disco ha cominciato a scendere lentamente, fino a toccare il suolo.
A questo punto i "grandi" non ricordano piu' nulla, non riescono a ricostruire cio' che e' accaduto e al mondo restano solo le deposizioni dei bambini che giurano di dire tutta la verita' e nulla di piu'. La strana porticina, che si aprirebbe dall'alto verso il basso, come nei film di fantascienza, si sarebbe spalancata per lasciar passare due individui: uno alto e sottile, con tre occhi in mezzo alla fronte, e l'altro piccolo e vestito di nero, probabilmente un robot, seguiti da un triangolo luminescente che sarebbe sparito come per incanto pochi secondi dopo, senza lasciare traccia.
Soffocato dalla paura, uno dei ragazzini presenti si sarebbe allora messo a gridare con tutto il fiato che aveva, attirando l'attenzione del marziano che si sarebbe girato verso di lui e gli avrebbe puntato addosso lo sguardo di tre occhi accesi, pietrificandolo per alcuni secondi. A questo punto, del tutto inaspettatamente, la lunga creatura e il suo compagno meccanico sarebbero rientrati nell'astronave e avrebbero ripreso il volo per tornare dopo pochi minuti.
L'individuo in tuta d'argento si e' ripresentato armato. Dalla cintola pendeva un tubo - pistola lungo almeno mezzo metro, che prima non cera: l'avrebbe alzata lentamente contro il ragazzo, avrebbe sparato, e in un breve secondo, sotto gli occhi di tutti, il giovinetto si sarebbe "vaporizzato".
Al telefono da Voronezh, il corrispondente di "Sovietskaja Kultura" Eduard Efremov, non riusciva davvero, ieri sera, a mantenere la calma. Dice che per quanto incredibile possa apparire, la storia raccontata dai ragazzi trova confronto in mille riscontri. Intanto vi hanno assistito numerosi adulti che confermano tutto sebbene la loro memoria appaia meno fervida e i dettagli riportati molto meno coloriti. Polizia, giornalisti e scienziati locali sostengono che tutti i disegni descrittivi fatti dai ragazzi separatamente nella giornata di ieri coincidono fin nei particolari piu' insignificanti.
L'opinione degli scienziati appare ancora divisa. Non e' solo il capo del laboratorio, il professor Silanov, ad affermare con certezza che "qualcosa di assolutamente inedito per il nostro pianeta h accaduto a Voronezh il 27 settembre". Altri studiosi, fisici e geologi, si riservano ancora il diritto del dubbio e ipotizzano movimenti geologici sotterranei in grado di produrre sottomovimenti del terreno visibili a Voronezh sul luogo dell'atterraggio. E rimandano a ulteriori analisi sul minerale abbandonato dai marziani.
E' difficile sottrarsi all'impressione che sotto tutto questo fumo ci sia anche un pezzettino di arrosto. Il corrispondente di "Sovietskaja Kultura", facendo forza sui suoi stessi sentimenti, ci ha raccontato un'altra vicenda che rende ancora piu' fitto il mistero di Voronezh: quella stessa sera il 27 settembre, nella campagna che circonda la citta', un operaio avrebbe visto qualcosa di luminoso ruotare nell'aria. Quella notte non poti prendere sonno, gli occhi e la mente erano pieni di strane visioni su una civilta' sconosciuta e aveva l'impressione di assistere personalmente a tutto cio' che in quel momento accadeva in casa sua, lontana molti chilometri a Voronezh. Il mattino dopo confido' le sue angosce ai due compagni di trasferta. E anche loro, quella notte, avevano vissuto gli stessi incubi e avuto le stesse visioni.
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