Il fenomeno delle abduction non rappresenta un fenomeno specifico del nostro tempo, ma sembra possedere anche radici storiche che vanno ben oltre l'era moderna della questione ufo.
Nel 1670, l'abate francese Mountfaucon de Villary, riporta , in un libello esoterico dal titolo "Il conte di Gabalis", di come, ai tempi di Carlo Magno e Luigi il buono, creature favolose ma con sembianze umane discesero dal cielo su "navi aeree di mirabile struttura", e che gli uomini del tempo definirono silfi, mitici abitanti di Magonia, la misteriosa terra , patria degli spiriti detti "elementali".Orbene, queste creature "rapivano uomini e donne di ogni parte e li rimettevano a terra in vari luoghi del mondo".Tant'è che un giorno, a Lione, "si videro scendere dalle navi aeree tre uomini e una donna", che raccontarono di essere stati rapiti da creature prodigiose mostranti loro incredibili meraviglie, e ben triste sorte li avrebbe attesi , se non vi fosse stata l'intercessione del vescovo di Lione Agobardo.Questi addusse l'impossibilità della loro esperienza , ma, se non altro, li risparmiò dal rogo.
Nel XVIII secolo, in Russia, un cosacco , tale Puschkin, sparì letteralmente sotto gli occhi di alcuni contadini, mentre inveiva contro una misteriosa sfera di circa tre metri di diametro, comparsa in un campo nelle vicinanze di un boschetto.Dopo due giorni la sfera era scomparsa mentre il cosacco e il suo cavallo fecero ritorno barcollanti e tremanti.
Le abduction sono un fenomeno di tarda memoria, dunque. La maggior quantità di segnalazioni cui si assiste dagli anni settanta in poi, potrebbe essere dovuto ad una presa di coscienza da parte di alcuni studiosi(Hopkins, Clamar, Mack), ad una maggior disibinizione dei testimoni ad esternare le loro esperienze, e in ultima analisi ad una più grande e capillare informazione.
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