NASA - Shuttle ATLANTIS 2 agosto 1991
La navetta Atlantis sfiorata da un Ufo L'oggetto misterioso è stato fotografato
NEW YORK. L'inattesa presenza di un Ufo pochi metri all'esterno di uno degli oblò della navetta spaziale americana "Atlantis" in orbita attorno alla Terra ha spezzato durante il fine settimana la monotonia di un volo altrimenti senza problemi e senza storia.
Visto da tutti e cinque i membri dell'equipaggio dello "Shuttle", e quindi certamente non classificabile come un'allucinazione, il misterioso oggetto è stato fotografato e filmato dagli astronauti, ma dopo ore e ore di studio anche i tecnici a terra della Nasa hanno dovuto arrendersi senza trovare una spiegazione soddisfacente.
L'Ufo - ha detto l'ente spaziale americano - era lungo circa un metro e mezzo, assomigliava vagamente al paraurti di un'automobile. Dopo aver veleggiato per alcune ore attorno all'"Atlantis", è scomparso altrettanto misteriosamente di quanto era comparso.
Secondo gli esperti, l'ipotesi più probabile è che si sia trattato - com'era talvolta accaduto nel corso di precedenti missioni orbitali - di un "rottame" uscito venerdì dallo "Shuttle" durante la messa in orbita di un grande satellite per telecomunicazioni. Il problema, però, in questo come nei casi del passato, è che nessun pezzo sembra mancare all'appello, lasciando pensare che potrebbero essere stati i tecnici a terra a "dimenticare" qualche loro strumento nel compartimento di carico dell'"Atlantis" prima del lancio.
Con un equipaggio di quattro uomini e una donna a bordo, lo "Shuttle" è impegnato in una serie di esperimenti scientifici miranti soprattutto a valutare le conseguenze sull'organismo della prolungata assenza di peso in vista dei futuri voli di lunga durata a bordo della stazione spaziale "Freedom". Se tutto andrà secondo i programmi, la navetta spaziale tornerà a terra l'11 agosto a Cape Canaveral, in Florida, da dove era partita quattro giorni fa.
La Stampa del 6 agosto 1991
Astronauti avvistano un "Ufo" Una navetta spaziale Usa ha fotografato "l'oggetto non identificato"
NEW YORK - L'inattesa presenza di un "Ufo" pochi metri all'esterno di uno degli oblò della navetta spaziale americana "Atlantis" in orbita attorno alla terra ha spezzato durante il fine settimana la monotonia di un volo altrimenti senza problemi e senza storia.
Visto da tutti e cinque i membri dell'equipaggio dello "Shuttle", e quindi certamente non classificabile come un'allucinazione, il misterioso oggetto è stato fotografato e filmato dagli astronauti, ma dopo ore e ore di studio anche i tecnici a terra della Nasa hanno dovuto arrendersi senza trovare una spiegazione soddisfacente.
"L'Ufo - ha detto l'ente spaziale americano - era lungo circa un metro e mezzo, assomigliava vagamente al paraurti di un'automobile. Dopo aver veleggiato per alcune ore attorno all'"Atlantis", è scomparso altrettanto misteriosamente di quanto era comparso".
Secondo gli esperti, l'ipotesi più probabile è che si sia trattato - com'era talvolta accaduto nel corso di precedenti missioni orbitali - di un "rottame" uscito venerdì dallo "Shuttle" durante la messa in orbita di un grande satellite per telecomunicazioni. Il problema, però, in questo come nei casi del passato, è che nessun pezzo sembra mancare all'appello, lasciando pensare che potrebbero essere stati i tecnici a terra a "dimenticare" qualche loro strumento nel compartimento di carico dell'"Atlantis" prima del lancio.
Con un equipaggio di quattro uomini e una donna a bordo, lo "Shuttle" è impegnato in una serie di esperimenti scientifici miranti soprattutto a valutare le conseguenze sull'organismo della prolungata assenza di peso in vista dei futuri voli di lunga durata a bordo della stazione spaziale "Freedom". Se tutto andrà secondo i programmi, la navetta spaziale tornerà a terra l'11 agosto a Cape Canaveral, in Florida, da dove era partita il giorno 2.
Era parecchio tempo che non si parlava più dei misteriosi "oggetti non identificati", gli Ufo, avvistati ufficialmente la prima volta circa 40 anni fa, e da allora entrati nella storia o nell'immaginario collettivo di ogni paese. Sfere luminose, meteore fosforescenti, vere e proprie astronavi. Secondo un sondaggio di alcuni mesi fa un americano su dieci è convinto che gli alieni esistano, e buona parte degli italiani ammette di aver conosciuto, (o almeno sognato) il piccolo E.T.
Per non parlare dei sovietici. La loro passione per la fantascienza può aver portato a più d'un avvistamento fasullo, eppure nell'ottobre dell'89, nel parco di Voronezh, quando un marziano vero e proprio avrebbe pietrificato per alcuni secondi un ragazzino che stava giocando, fu difficile per le autorità convincere la gente che si era trattato di un brutto sogno o un'allucinazione. In Belgio invece, nell'aprile dello scorso anno, dopo ripetuti passaggi di alieni nel cielo, il governo aveva addirittura mobilitato l'aeronautica. Ma gli scienziati non ne vogliono sapere, e respingono ogni "cronaca marziana" che gli viene annunciata. Ha detto l'astrofisico italiano Cristiano Batalli Cosmovici. "Non credo agli avvistamenti degli Ufo. Spesso a parlarne sono dei ciarlatani. Una civiltà così evoluta, capace di un tempo di viaggio che per noi sarebbe di 50 mila anni a qualche centinaio di anni, non ha senso che si nasconda. Dovrebbe cercarci e trasmetterci le sue cognizioni".
La Repubblica del 6 agosto 1991
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