UNA PIAZZA
PER LA STORIA

Piazza Statuto tra i simboli
del Passato
e la nuova Europa.
Scelta per i suoi significati
per dare una sede
alla Grotta di Merlino

Piazza Statuto e l'Europa Unita

Il restauro della statua del Frejus






PIAZZA STATUTO E L'EUROPA UNITA

Piazza Statuto è uno dei luoghi più significativi ed emblematici della città di Torino. La Piazza, che è stata aperta su una superficie di 35.000 metri quadrati nel 1864, si trova in una posizione urbanistica particolare che la vede come un anello di congiunzione tra il centro e la periferia della città.
Piazza Statuto prese questo nome per ricordare e perpetuare la memoria dello Statuto Albertino, la legge regia che stabilì le basi di tutte le leggi costituzionali italiane, elargita ai piemontesi da Carlo Alberto il 4 marzo 1848.
In seguito, dopo la realizzazione del traforo del Frejus che collegava il Piemonte alla Francia e apriva una nuova via di collegamento che preannunciava il sogno dell'unità europea, la Piazza si arricchì del monumento che celebrava questo evento.
Il monumento al traforo del Frejus fu inaugurato il 26 ottobre 1879. Il traforo delle Alpi, tra Bardonecchia e Modane, che richiese nove anni di lavoro e costò la vita di otto operai, fu una delle opere più grandiose realizzate nel XIX secolo. Il traforo del Frejus divenne il simbolo del progresso e del trionfo delle capacità creative dell'uomo.
Il monumento che commemora l'opera del Traforo del Frejus domina su Piazza Statuto e ne è diventato il simbolo e la caratteristica principale. E' costituito da una stretta e alta piramide di massi su cui campeggia la statua di bronzo del "Genio Alato della Scienza". Ai lati sono raffigurati i Titani nell'atto di cadere lungo le sue pendici.
Il monumento del Frejus è un'opera collegiale dovuta al genio e alla bravura di più menti: il conte Marcello Panissera di Veglio, presidente dell'Accademia Albertina, che lo ideò; lo scultore Luigi Belli, che disegnò i modelli statuari; gli allievi della Scuola Albertina, che eseguirono l'opera e lo scultore Odoardo Tabacchi, che fu l'autore del "Genio Alato" o "Genio della Scienza".
I significati simbolici che sono stati attribuiti all'opera monumentale sono molteplici e suggestivi e spaziano dalla visione positivistica della scienza novecentesca, che la vuole come simbolo della vittoria della ragione sulla materia, alle visioni esegetiche dell'illuminismo torinese dell'epoca, che l'accosta al dio Mithra, solitamente raffigurato nell'atto di uccidere il Toro (la realtà materiale), alle interpretazioni cosmologiche delle radici celtiche dei popoli dell'antico Piemonte. Queste ultime affondano nelle radici del folklore celtico secondo cui all'interno delle montagne dimoravano spiriti benefici che vegliavano sugli uomini. Concetto peraltro comune a molti miti dei nativi nordamericani.
Nel 1993 il Laboratorio Musicale del Graal diede vita all'Associazione Culturale "Grotta di Merlino" con l'intento di creare un luogo di musica, arte e ricerca culturale. Venne scelta Piazza Statuto per via di tutti i valori ed i simbolismi ad essa attribuiti e per la loro ubicazione simbolica posta tra passato e futuro.
Oggi la Grotta di Merlino si affaccia sulla Piazza e sviluppa le sue attività culturali promuovendo iniziative nei più disparati campi di interesse, quali musica, teatro, scienza d'avanguardia, animalismo, celtismo e antiche tradizioni, ed è cenacolo d'arte e di filosofia. Numerosi i convegni sul megalitismo, sui Celti e sulle culture dei nativi Americani, organizzati presso scuole e enti pubblici.
La Grotta di Merlino promuove anche iniziative che hanno come scenario l'intera area pubblica della Piazza, offrendo servizi di cultura di spettacolo che la portano a manifestare una sua importante presenza cultuale per i residenti e per tutti i cittadini. Tra le varie manifestazioni svolte in Piazza Statuto si possono ricordare i concerti del Laboratorio Musicale del Graal seguiti da migliaia di persone e le mostre figurative a tema, tenute sotto gli antichi portici che circondano la Piazza.
Come ebbe a dire più volte l'Assessore regionale alla Cultura Giampiero Leo nei suoi interventi alla Grotta di Merlino, "l'Associazione è un riferimento per la cultura torinese", "un luogo underground dove si fa vera cultura".
La Grotta di Merlino si trova oggi ad essere impegnata anche nel campo dei diritti civili promuovendo numerose campagne di sensibilizzazione e di aiuto a favore dei nativi Americani, in collaborazione con l'ONU. Per via della sua identità pluralistica e per i suoi obiettivi culturali, la Grotta di Merlino è un'Associazione proiettata in campo internazionale ed ha riferimento e scambi culturali in Europa e sul pianeta.

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Piazza Statuto - 6 aprile 2001
RINASCE LA FONTANA DEL FREJUS

Alla Grotta di Merlino
Conferenza Stampa per il restauro del monumento


Giancarlo Barbadoro, Presidente della Grotta di Merlino
introduce alla Conferenza Stampa

L'Assessore Paolo Hutter illustra
il Progetto di arredo urbano della Piazza

Il folto pubblico convenuto alla Conferenza Stampa

L'Assessore Paolo Hutter con a fianco il Presidente della SITAF taglia il nastro dell'inizio lavori in Piazza

Un momento del ricevimento





















































































































































Piazza Statuto - 14 dicembre 2001
LA CONSEGNA DELLA FONTANA RESTAURATA

Alla Grotta di Merlino
Conferenza Stampa con il Sindaco della Città

La liberazione del Monumento dai teli che ne hanno protetto il Restauro


Al tavolo: Sergio Chiamparino, Sindaco della Città, Ugo Martinat, Sottosegretario
alle Infrastrutture, Franco Campia, Assessore Provinciale ai Trasporti, Felice Santonastaso
e Mario Virano in rappresentanza della SITAF, Rosalba Nattero della Grotta di Merlino


Il Sindaco Sergio Chiamparino con Rosalba Nattero e Giancarlo Barbadoro


21 dicembre 2001: Presentazione del libro "Frejus, Memorie di un monumento"
di Roberto Antonetto, Edizioni Umberto Allemandi & C. - Sono presenti l'Autore, l'Editore,
Mario Virano, Amministratore delegato della SITAF, e Rosalba Nattero della Grotta di Merlino


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