Sono oltre cento i pianeti extrasolari già avvistati dai telescopi. Ma per ora sono tutti incompatibili con la vita. Per un motivo fondamentale: con i mezzi che abbiamo possiamo osservare solo giganti gassosi come Giove. Ma l'Agenzia spaziale europea lancerà fra qualche anno due "cacciatori di pianeti".
Il primo, "Eddington" sarà un fotometro in grado di vedere pianeti anche più piccoli della Terra.
Il secondo, che si chiamerà Darwin, sarà un insieme di otto satelliti che funzioneranno come un grande telescopio unico capace di vedere nella radiazione infrarossa.
Individuato un pianeta, sarà in grado di fotografare la sua atmosfera dicendoci se esistono gli elementi necessari alla vita: carbonio, idrogeno, metano.
Intanto, da un convegno dell'ESA è venuta una descrizione di un nuovo tipo di pianeti compatibili con la vita. Non una Terra 2 ma pianeti potrebbero avere sei volte la massa della Terra, pur "concentrata" all'interno di un pianeta grande solo il doppio. Avrebbero un'atmosfera e orbiterebbero alla stessa distanza dal Sole della Terra.
La loro caratteristica fondamentale sarebbe però la presenza di un oceano che copre L'intera superficie, profondo 25 volte di più di quelli terrestri.
Chiara Palmerini