NUOVA UNIONE

I PUNTI PIU' IMPORTANTI DELLA LEGGE FONDAMENTALE

(Panorama - 28 ottobre 2004)


Il 29 ottobre viene firmata a Roma la "magna carta" dell'Ue.
In 20 domande, dai diritti e doveri dei cittadini fino alla nascita del ministro degli Esteri, tutto quello che c'è da sapere.

Ci sono voluti oltre 47 anni perché l'Europa avesse la sua costituzione: la Comunità economica europea nacque il 25 marzo 1957, con la firma dei Trattati di Roma. Un lunedì di primavera che gli annali ricordano "freddo e battuto da un tremendo acquazzone". E che fu segnato da un curioso contrattempo: al mattino non erano ancora disponibili i testi dove apporre le firme. così furono stampate in tutta fretta solo le ultime pagine che, rilegate insieme con un buon numero di fogli bianchi, formarono i volumi da siglare (sostituiti con gli originali qualche giorno dopo).
Venerdì 29 ottobre tutto ripartirà da qui. Ma, questa volta, a firmare la costituzione europea ci saranno i leader di 28 paesi (i 25 partner dell'Ue, più Romania, Bulgaria e Turchia, candidati). Il testo definitivo, approvato il 28 giugno scorso, è una rielaborazione della bozza messa a punto dai 105 padri costituenti della Convenzione guidata dall'ex presidente francese Valéry Giscard d'Estaing. Rispetto a quel progetto, consegnato al vertice europeo di Salonicco il 20 giugno 2003, le modifiche più importanti apportate riguardano il sistema di voto, il numero dei commissari, la quota minima degli eurodeputati. Ecco, in sintesi, tutto quello che c'è da sapere:

Come è strutturata la costituzione?

Aperta da un preambolo e chiusa da una serie di protocolli allegati sul ruolo dei parlamentari nazionali nell'Ue, la rappresentanza nell'Europarlamento, norme transitorie e per L'Eurogruppo, con la creazione di "mister Euro") la costituzione europea conta 448 articoli distribuiti in quattro parti:
Parte I: divisa in 9 titoli, contiene le disposizioni di carattere più strettamente costituzionale: definizione, obiettivi e competenze dell'Ue (articoli 1-60);
Parte II: incorpora la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione proclamata al summit di Nizza nel 2002; 7 titoli preceduti da un preambolo (articoli 61-114);
Parte III: divisa in 7 titoli, è la più voluminosa: riguarda le politiche e il funzionamento dell'Ue (articoli 115-436); Parte IV: comprende le disposizioni finali per l'interpretazione e l'applicazione del testo (articoli 437-448).

Che cosa dice il preambolo?

Soppressa la fase di Tucidide che apriva la bozza di Giscard d'Estaing, l'introduzione ricorda le "eredità culturali, religiose e umanistiche dell'Europa, "il ruolo centrale della persona, dei suoi diritti inviolabili e inalienabili e del rispetto del diritto" e la consapevolezza che "unita dalla diversità" l'Europa possa meglio perseguire civiltà, progresso e prosperità.

Che cosa recita il primo articolo?

"Ispirata dalla volontà dei cittadini e degli Stati d'Europa di costruire un futuro comune, la presente Costituzione istituisce l'Unione Europea, alla quale gli Stati membri conferiscono competenze per conseguire obiettivi comuni. L'Unione coordina le politiche degli Stati membri dirette al conseguimento di tali obiettivi ed esercita sul modello comunitario le competenze che essi le trasferiscono" (art.I.1). "L'Unione è aperta a tutti gli Stati europei che rispettano i valori e si impegnano a promuoverli congiuntamente" (art.I.2).

Quali sono i valori dell'Ue?

Dignità umana, libertà, democrazia, uguaglianza, stato di diritto e rispetto dei diritti umani (art. I.2).

Quali sono gli obiettivi dell'Ue?

L'Ue si prefigge di promuovere la pace, i suoi valori e il benessere dei suoi popoli. Offre ai cittadini uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia senza frontiere interne e un mercato unico nel quale la concorrenza è libera e non distorta. Si adopera per una crescita economica equilibrata e un'economia sociale di mercato competitiva. Promuove il progresso scientifico e tecnico. Combatte l'esclusione sociale e le discriminazioni, promuove la parità fra sessi, la solidarietà fra generazioni, la tutela dei diritti dei minori e lo sviluppo del patrimonio culturale europeo (art.I.3).

Quali sono le libertà fondamentali garantite dall'Ue?

La libera circolazione di persone, servizi, merci, capitali e la libertà di stabilimento entro l'Ue. Vietata ogni discriminazione in base alla nazionalità (art.I.4).

Che relazione esiste fra l'Ue e i paesi che ne fanno parte?

L'Ue rispetta l'identità nazionale dei partner, compreso il sistema delle autonomie regionali e locali. L'Ue e i suoi partner si rispettano e si assistono reciprocamente (art. I.5).

L'Ue ha personalità giuridica?

Si: è una delle novità assolute introdotte dalla costituzione (art. I.7).

Quali sono i simboli dell'Ue?

La bandiera blu con 12 stelle gialle, l'"Inno alla gioia" dalla IX sinfonia di Ludwig van Beethoven, il motto "Uniti nella diversità", l'euro e la festa dell'Europa il 9 maggio (art. I.8).

Come si diventa cittadini europei?

E' cittadino dell'Ue chiunque abbia la cittadinanza di un paese membro. La cittadinanza dell'Ue si aggiunge a quella nazionale e non la sostituisce (art. I.10).

Quali diritti fondamentali sono riconosciuti a ogni cittadino europeo?

Quelli previsti dai 54 articoli della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione (art, II.61-114) distinti nei titoli: dignità, libertà, uguaglianza, solidarietà, cittadinanza, giustizia.

Quali competenze spettano all'Ue?

Quelle attribuite dai suoi partner nella costituzione 8art. I. 11-12). Quando non esclusive, l'Ue interviene solo se gli obiettivi non possono essere realizzati a sufficienza dai partner (a livello centrale, regionale e locale), ma possono essere meglio raggiunti a livello comune (principio di sussidiarietà).

Che tipo di competenze sono?

Esclusive (art. I.13): quelle dove l'Ue definisce le regole e i partner possono agire solo con la sua autorizzazione. Ovvero nei settori: politica monetaria per i paesi euro; politica commerciale comune; dogane; conservazione delle risorse biologiche marine nella politica comune della pesca. E, dove previsto, per gli accordi internazionali.
Concorrenti (art. I.14): quelle dove i paesi non hanno più diritto a legiferare, se legifera l'Ue. Ovvero nei settori: mercato interno; politica sociale; coesione economica, sociale e territoriale; agricoltura e pesca; ambiente; protezione consumatori; trasporti e reti transeuropee; energia; area di libertà; sicurezza e giustizia; sicurezza comune per quanto attiene la sanità pubblica.
Azione coordinata (art. I.17): quelle dove l'Ue può prendere "azioni di supporto, coordinamento e complemento" con i partner, adottando atti giuridici ma senza armonizzare le leggi nazionali. Ovvero nei settori: protezione e miglioramento della salute umana; industria; cultura; turismo, istruzione, gioventù, sport e formazione professionale; protezione civile; cooperazione amministrativa.

Quali sono le istituzioni dell'Ue?

Parlamento europeo (art. I.20): esercita, congiuntamente al Consiglio dei ministri, la funzione legislativa a di bilancio, funzioni di controllo politico e consultive, elegge il presidente della Commissione europea e ratifica la nomina del ministro degli Esteri e dei commissari. Aumentano i poteri di codecisione (è indispensabile il suo voto favorevole) e ha l'ultima parole su tutte le spese dell'Ue. Eletto a suffragio universale diretto, con un mandato di 5 anni. E' composto da un massimo di 750 eurodeputati dal 2009 (i paesi più piccoli ne hanno minimo 6, i più grandi fino a 96). Può adottare una mozione di censura contro la Commissione europea e costringerla alle dimissioni in blocco (art. III.340).
Consiglio europeo (art. I.21): dà all'Ue gli impulsi necessari al suo sviluppo, ne definisce orientamenti e priorità politiche. Non esercita funzioni legislative, decide per consenso. E' composto dai capi di stato e di governo dei partner Ue e dal presidente della Commissione europea. Il ministro degli Affari esteri partecipa ai lavori. Si riunisce ogni trimestre. Fra le novità, il presidente del Consiglio europeo (art. I.22): eletto dal Consiglio per un mandato di 30 mesi, rinnovabile una volta, presiede i lavori e ne assicura la preparazione. Ha la rappresentanza esterna dell'Ue, senza pregiudicare i ruolo del ministro degli Esteri.
Consiglio dei ministri (art. I.23-24): esercita congiuntamente al Parlamento europeo la funzione legislativa e di bilancio, la definizione delle politiche e io coordinamento. E' composto da un ministro di ciascun partner. Le decisioni sono, di norma, prese a maggioranza qualificata. I turni di presidenza sono assegnati a rotazione.
Commissione europea (art. I.26): rappresenta e promuove l'interesse generale europeo. Vigila sul rispetto della costituzione e acquista più poteri per sorvegliare i conti pubblici (deficit). Propone, salvo alcuni casi, ogni atto legislativo, cura l'esecuzione del bilancio e gestisce i programmi comunitari. Ha un mandato di 5 anni. E' composta da presidente, ministro Affari esteri (uno dei vicepresidenti) e un commissario per ogni paese (fino al 2014, poi solo i due terzi dei partner avranno un commissario). Il presidente (art. I.27) è eletto dall'europarlamento su proposta del Consiglio europeo, sceglie i commissari, nomina i vicepresidenti e definisce gli orientamenti dell'Esecutivo. Può chiedere le dimissioni di un commissario.
Corte di giustizia (art. I.29): assicura il rispetto del diritto dell'Ue, l'interpretazione e l'applicazione della costituzione. E' competente per le controversie fra partner, istituzioni, cittadini e Ue. E' composta da almeno un giudice per ciascun paese.
Le altre istituzioni sono: la Banca centrale europea (art. I.30 e III.185, III. 191, III. 196), che applica la politica monetaria; la Corte dei conti (art. I.31), che assicura il controllo dei conti dell'Ue e accerta la sana gestione finanziaria; due organi consultivi, Comitato delle regioni e Comitato economico e sociale (art. I.32).

Con quali strumenti governa l'Ue?

Con atti legislativi e non legislativi. I primi comprendono leggi (vincolanti e direttamente applicabili) e leggi quadro (le vecchie direttive) indirizzate ai partner (art. I. 33-34). I secondi, invece, decisioni e regolamenti, vincolanti e direttamente applicabili adottati da Consiglio, Commissione e Bce (art. I. 35). Ci sono poi raccomandazioni e pareri, non vincolanti.

Come nasce una legge europea?

Ogni proposta è presentata dalla Commissione europea (art. I.34). Per approvarla, Consiglio dei ministri e Parlamento europeo devono raggiungere un accordo. Il Parlamento può, a maggioranza assoluta, adottare, emendare e rigettare una legge. Il Consiglio dei ministri può, a doppia maggioranza, adottare, emendare o rigettare una legge. E' introdotta l'iniziativa popolare: se un milione di cittadini europei lo richiede, la Commissione è invitata a prendere un'iniziativa legislative.

Come si vota?

La "maggioranza qualificata" si basa, dal 2009, su una doppia maggioranza (art. I.25): per l'approvazione, occorre il 55 per cento dei partner Ue (72 per cento se la proposta non è nata da Commissione europea o ministro degli Esteri europeo), comprensivi di almeno 15 paesi e in rappresentanza di almeno il 65 per cento della popolazione Ue. Restano il diritto di veto sul fisco e formule di maggioranza diversa su cooperazione giudiziaria, politica sociale ed estera.

Come si finanzia l'Ue?

Il bilancio dell'Ue è finanziato integralmente tramite risorse proprie (art. I.53-54). Entrate e spese devono essere oggetto di previsioni finanziarie (art. III. 313). Il quadro finanziario pluriennale fissa i massimali annui per categoria di spesa (art. III. 403-414).

Quali sono le politiche dell'Ue?

Esterne (politica estera e di sicurezza comune; politica commerciale; cooperazione allo sviluppo e aiuti umanitari) e interne (spazio di libertà, sicurezza e giustizia; mercato interno-fiscalità; politica economica e monetaria; politica sociale; politica agricola comune; ricerca, sviluppo tecnologico e spazio; energia; sanità).

Si può uscire dall'Ue?

Una delle novità della costituzione prevede il "ritiro volontario": un paese può richiedere di uscire dall'Ue. (art. I.59).


Anna Maria Angelone

Per ritornare al menu'