"SIAMO UN CONTINENTE DI CIVILTÀ' EREDI DEI GRECI E DELL'ILLUMINISMO"

(LA REPUBBLICA - 29 maggio 2003)



BRUXELLES - La bozza del preambolo alla futura Costituzione europea è preceduta da una citazione dello storico greco Tucidide (400 a.C.): "La nostra Costituzione è chiamata democrazia perché il potere è nelle mani non di una minoranza, ma del popolo intero". Segue una dichiarazione d'intenti:

"L'Europa è un continente di civiltà; i suoi abitanti vi hanno sviluppato i valori dell'umanesimo: l'uguaglianza, la libertà, il rispetto della ragione, ispirandosi all'eredità culturale, religiosa ed umanistica dell'Europa, alimentata innanzitutto dalla civiltà greco-romana poi dalla filosofia dei lumi, che hanno ancorato nella società la percezione del ruolo centrale della persona umana e del rispetto del diritto (...)
L'Europa proseguirà nel progresso, per il bene dei suoi abitanti, anche i più fragili; vuole pace, giustizia e solidarietà (...)
I popoli d'Europa, restando fieri della loro identità nazionale, sono decisi a forgiare il loro destino comune. Sicuri che, "unita nella sua diversità", l'Europa offre loro le migliori possibilità di proseguire la grande avventura che ne fa un ambito privilegiato dell'esperienza umana".


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