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Abitualmente diamo un significato alla nostra esistenza nella valutazione degli eventi dello stato di veglia, ma la nostra vita si estende anche nel tempo che dedichiamo al sonno, in media circa 20 anni per quasi un terzo della nostra vita stessa.
Nella condizione di sonno si verifica il fenomeno suggestivo del sogno. Una esperienza di realtà simile a quella dello stato di veglia che ogni individuo vive attraverso le sue emozioni, la sua consapevolezza e l'interazione coerente con gli eventi.
Una esperienza ordinaria ma di cui, al risveglio, ricordiamo poco o niente.Il bisogno di sonno nelle 24 ore è variabile da individuo ad individuo, ma solitamente si mantiene sulle 7-8 ore.
Il sonno è una necessità imprescindibile dell'individuo per il quale la sua privazione può condurre alla morte.Una caratteristica del sonno è determinata dall'improvvisa attività REM (Rapid eye movement) a cui si attribuisce la manifestazione dell'attività onirica dell'individuo.
Per tale motivo il sonno viene suddiviso in due fasi: la N-REM e la REM.Un neonato di tre mesi dorme circa 14 ore (5,6 in Fase REM)
Alla nascita prevale il sonno REM, dopo i cinque mesi si sviluppa il sonno NREM. Nella prima infanzia dominano le fasi 3 e 4 del sonno NREM.
Un adulto dorme circa 7,5 ore (1,5 in fase REM)
Un 70nne dorme circa 6 ore (1 in fase REM)
Nel corso del sonno N-REM si osserva la diminuzione della pressione arteriosa e del battito cardiaco. L'EEG registra onde più lente e sincronizzate di quelle della veglia.
Nel sonno N-REM tutti i processi metabolici si riducono. Cala la temperatura corporea e diminuisce il consumo di ossigeno. Avviene la secrezione della melatonina.
Durante la Fase del sonno NREM può avvenire il fenomeno del sonnambulismo.Nella fase REM o "sonno paradossale" l'EEG registra onde rapide e disordinate come nella veglia. La pressione arteriosa aumenta. L'ECG registra l'irregolarità del ritmo cardiaco. Il respiro diviene irregolare. Si paralizzano completamente i muscoli motori del corpo, evento che tuttavia non si verifica nel periodo fetale.
Sotto le palpebre abbassate si notano rapidi movimenti oculari isolati o a gruppi (i bursts). E' il momento del sogno, così come viene inteso dalla scienza ortodossa.
La fase REM rappresenta una fase di pre-risveglio. La coscienza sembra attivarsi sul piano dello stato di veglia anche se rimane ancora agganciata alla produzione onirica.
E' il momento in cui si può avere l'impressione di essere svegli ma di non potersi muovere come se si fosse paralizzati.Il ruolo del sogno non è ben definito e si tende a formulare varie ipotesi sulla sua funzione. Oggi si ritiene che il sogno possa servire a:
Dal libro di Giancarlo Barbadoro "IL SONNO E IL SOGNO LUCIDO", Edizioni Triskel, Torino 2005