I "CERCHI NEL GRANO" a RADIO FLASH

Torino, 14 gennaio 2004





Rosalba Nattero, conduttrice della trasmissione, introduce sul fenomeno dei "crop circles"


Giancarlo Barbadoro della Ecospirituality Foundation, Commissione per l'Indagine sui Fenomeni Fortiani, parla dell'evidenza del fenomeno dei crop circles. Un fenomeno che pur nella sua evidenza quotidiana inspiegabilmente non trova spiegazione da parte della scienza e che i media tendono a minimizzare senza dare loro la logica visibilità. Sottolinea che, nonostante l'apparente semplicità realizzativa dei crop circles, in realtà la tecnologia impiegata per realizzarli porta a non poter dare spiegazioni ordinarie e comunque ad interrogarsi sulla loro effettiva origine. Dal piegamento degli steli dovuto ad un irraggiamento di microonde sui noduli che li sostengono all'assenza di inquinamento nel terreno dove compaiono le formazioni.


Miriam Madau, uno dei due testimoni del ritrovamento dei tre crop circles del Canavese, parla del "Bilanciere", la principale formazione nel grano da cui sono stati tratti notevoli elementi di valutazione a mezzo delle analisi condotte sui campioni raccolti al suo interno.


Alberto Dovana, l'altro testimone del ritrovamento dei tre crop circles del Canavese, illustra i loro esperimenti condotti sui semi prelevati dal grano, all'esterno e all'interno, del crop circle "il Bilanciere". Fa notare come si sia potuto osservare che, inspiegabilmente, le piantine nate dai semi raccolti all'interno della formazione si siano sviluppate in altezza maggiore, e in tempi molto ridotti, rispetto alle altre.


Giancarlo Barbadoro pone l'interrogativo sull'assenza di una informazione più precisa sul fenomeno da parte dei media e sul motivo per cui si assiste ad un vero e proprio "debunking" sull'argomento da parte di certe organizzazioni parascientifiche che si accaniscono particolarmente nel voler dimostrare che i crop circles sono opera di burloni se non di occasionali artisti agresti. Evitando di tenere in conto il necessario concorso di una tecnologia non comune per la loro realizzazione.