[1] Il "Primo cervello", anche detto "Cervello rettile".
Riguarda le attivita' del tronco encefalico, la parte piu' arcaica del cervello.
La sua specificita' funzionale porta l'individuo a vedere l'esistenza attraverso le esigenze dei bisogni primari e attraverso le manifestazioni dell'operativita' biochimica del cervello (sonno, fame, sete, innamoramento, ecc.)
Tale specificita' porta l'individuo a sviluppare una modalita' di rapporto verso l'ambiente che e' basato sull'istintivita' del processo di azione-reazione.
[2] Il "Secondo cervello", anche detto "Cervello mammifero".
Riguarda le attivita' della paleocorteccia, la costruzione successiva della struttura cerebrale.
La sua specificita' funzionale porta l'individuo a vedere l'esistenza attraverso la ricerca del piacere, nell'ottenimento dell'autogratificazione, nella partecipazione alla dinamica affettiva sviluppata nel contesto sociale.
[3] Il "Terzo cervello", anche detto "Cervello evoluto".
Riguarda le attivita' della neocorteccia, la formazione piu' recente del cervello.
La sua specificita' funzionale porta l'individuo a vedere l'esistenza attraverso gli schemi dei sistemi virtuali che produce.
Sistemi virtuali con cui l'individuo media il suo rapporto con la realta' esterna (la partecipazione ai valori di un gruppo sociale, ai valori di una qualsiasi dimensione confessionale in genere).
Tale specificita' funzionale porta l'individuo a trovare la sua identita' nei suoi dati mnemonici (nome anagrafico, amici, ambiente vissuto, ecc.) e nell'imprinting culturale ricevuto.
Nel suo aspetto patologico la sua specificita' funzionale porta l'individuo a sovrapporre i valori del suo credo confessionale ai valori fenomenici effettivi della realta'.
Nel suo aspetto ottimale rappresenta un importante supporto per la ricerca di una conoscenza scientifica dell'ambiente fenomenico dell'universo e dello stesso individuo.
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