SECOND LIFE E MEDICINA

Second Life come riferimento terapeutico




Si evolve l’interattivita' on line fra pazienti e ospedali. L'esperienza dell'Oncologico di Modena
LA SALUTE SBARCA SU “SECOND LIFE”

Informazioni mediche su Internet? Prenotazioni on line, chat o scambi di email con operatori sanitari? Roba ormai del passato. Adesso la “salute” sbarca anche su “Second Life”, il nuovo mondo virtuale in 3D sul web (www.secondlife.com) che conta già oltre 12 milioni di utenti in tutto il mondo. Il trend del momento ha investito infatti anche svariate istituzioni sanitarie: se prima era d'obbligo avere un “sito web” per le possibilità di interazione, lo sta per diventare anche per un' “isola” tridimensionale su uno dei “continenti” virtuali di Second Life.
Qui l'interattività è infatti ancora più “reale”: il nostro avatar si incontra con l'avatar del medico, all'interno di un ambiente tridimensionale che riproduce quello dell'ospedale “reale”. A prima vista sembra dunque solo un videogioco ma con interessanti potenzialità anche per un'informazione sanitaria che raggiungerà così più facilmente i giovanissimi.
Il primo ospedale italiano ad avere una presenza in questo mondo parallelo è il centro oncologico del Policlinico di Modena, uno dei più prestigiosi d'Italia, dove attualmente si stanno svolgendo ben 15 sperimentazioni. Su “Prometeo” (il primo continente italiano che raccoglie già una trentina di isole), il padiglione Beccaria, che ospita il centro oncologico modenese, è stato riprodotto fedelmente dall'agenzia Intermedia, a costo zero per l'Asl grazie alla sponsorizzazione di Astra Zeneca. Per arrivarci basta registrarsi gratuitamente su Second Life, scaricare il programma,lanciarlo e digitare la parola chiave nella funzione “search”. “L'ospedale virtuale su Second Life rappresenta un'ulteriore possibilità per i cittadini di ricevere informazioni e interagire con il personale del reparto”, spiega il prof. Pierfranco Conte, direttore del Dipartimento, “ma le potenzialità vanno ben oltre: stiamo già lavorando alla prima fiction in 3D sul tumore del seno, ambientata interamente nella nostra struttura, che permetterà di ricostruire l'intero percorso ideale della paziente, dagli esami di screening al post intervento”.
Prevenzione. consulenze con gli operatori su appuntamento, corsi di aggiornamento per medici e persino la riproduzione parallela del congresso internazionale di Oncologia che ogni anno ospita la città di Modena, sono tra i primi appuntamenti in agenda dell'ospedale virtuale su Second Life. A partire da Aprile negli ambulatori virtuali del centro oncologico si svolgeranno settimanalmente colloqui con i medici di ciascun dipartimento.
Anche nei diversi piani di “Healthy Palace”, il palazzo della Salute e del Benessere su Second Life, si svolgono prevenzione medica, consulenze e persino congressi medici virtuali. Un punto di incontro per offrire materiali di approfondimento, scambio di informazioni e la possibilità di rivolgere domande direttamente ai massimi esperti.
Al primo piano, dedicato ad esempio alla salute della donna, è possibile consultare tutto il materiale realizzato per la campagna “Scegli Tu”, il progetto di educazione alla contraccezione chela Sigo (società italiana ginecologia e ostetricia) sta portando avanti da due anni con la Bayer Schering Pharma. “Abbiamo scelto di usare tutti mezzi a nostra disposizione per favorire una scelta contraccettiva consapevole e minimizzare le interruzioni di gravidanza” spiega il prof. Emilio Arisi, consigliere nazionale della Sigo e responsabile della campagna “Scegli Tu”. “Il progetto su Second Life si rivolge in particolare alle giovanissime, più a rischio per inesperienza e mancanza di informazioni ma anche più difficili da colpire con un messaggio educativo”.

INFORMAZIONI E CONSULENZE IN 3D
NON SOLO ospedali virtuali su Second Life ma anche case farmaceutiche come Ratiopharm, la multinazionale dei generici. Le nuove risorse di Second Life sono state da tempo già scoperte nel mondo anglosassone. In Gran Bretagna “Second Health” è un progetto in collaborazione con l'Imperial College e il National Phisics Laboratory, sponsorizzato dal servizio sanitario nazionale. Si tratta di un immenso ospedale virtuale che conduce il visitatore tra le “meraviglie” di ciò che potrà essere un giorno la sanità, con simulazioni tridimensionali delle tecniche più aggiornate. “Anne Myers medical centre” (fondato da un medico americano) è invece un centro di informazioni sul tumore al cervello che vive solo su Second Life. Intestato al nome della madre colpita da un tumore cerebrale, l'avatar dei dottor Boucher fornisce informazioni e consulenze agli avatar dei visitatori ma anche simulazioni in 3D delle possibili terapie destinate aglioperatori del settore. Anche istituzioni di grande prestigio come il Centers for Disease Control and Prevention, l'American Cancer Society, l'Harvard Medicai school, la Stanford University, hanno aperto le porte su Second Life. (s.j.s.) /B>

Susanna Jacona Salafia
La Repubblica Salute
15 maggio 2008

PERDERE CHILI SULL'ISOLA VIRTUALE
Obesità Terapie di gruppo su Second life:
è il progetto dell'Istituto auxologico italiano per controllare la fame e dimagrire anche nella realtà.

La torta al cioccolato è sul tavolo. Se la prendi, compare una scritta che ti informa sui valori nutrizionali. Lo stesso avviene al bar o al ristorante. E se mangi troppo, il tuo avatar, l'immagine che hai scelto come alter ego, ingrassa. Lo vedi. E lo vedono anche gli altri. E ciò che sta per succedere sull'isola virtuale Eureka, dentro Second life: un mondo simulato per persone con problemi di obesità, appena creato da ricercatori dell'Istituto auxologico italiano. Il luogo permetterà al paziente, immerso in vari ambienti e situazioni, di rivelare i propri pensieri e comportamenti, di conoscerne i lati problematici e di intervenire a livello di rieducazione alimentare.
“Useremo i nuovi ambienti virtuali da fine marzo, su una decina di pazienti” anticipa Alessandra Gorini dell'Istituto di Milano. “Il nostro intervento sarà di supporto alla cura, che prevede dieta ed esercizio fisico. La terapia in ambienti virtuali rinforza gli apprendimenti corretti. Il paziente da casa potrà incontrarsi su Eureka con lo psicologo e altre persone, comunicare e ricevere informazioni”.
Se in Germania si inviano email con prescrizioni e consigli a chi ha problemi di obesità, e in Gran Bretagna impazzano i blog alimentari, all'Auxologico da 10 anni si conducono ricerche sull'uso clinico della realtà virtuale. Un intervento che può essere utile anche nei disturbi di ansia o nelle fobie, come spiegano i ricercatori italiani in uno articolo su Science.
Che gli obesi traggano beneficio dai mondi virtuali lo dimostra il più grande studio controllato fatto su questa metodica, condotto dall'Auxologico su 211 pazienti e apparso su Scientific American Mind.
Dopo un anno dal ricovero in clinica, chi aveva seguito un trattamento integrato, ossia l'uso di realtà virtuale in aggiunta a dieta e terapia comportamentale, aveva mantenuto un calo del peso significativamente maggiore rispetto a chi aveva seguito un trattamento tradizionale.
“L’obesità, secondo le ultime ricerche, può essere considerata una dipendenza: la sola vista del cibo può provocare una risposta emotiva nel paziente spingendolo a mangiare.
La realtà virtuale aiuta a rompere questo legame” afferma Giuseppe Riva, docente di psicologia della comunicazione all'Università Cattolica di Milano. “Negli ambienti online posso stimolare nell'obeso la sua voglia di cibo e contemporaneamente insegnargli a controllarla. Si usano tecniche cognitivo-comportamentali basate sull'esposizione controllata, sul rilassamento e sulla gestione della relazione: bisogna imparare anche a dire di no. Comportamenti che il paziente memorizza e ripete nella vita reale”.

FRANCESCA AMOMI
Panorama
13 marzo 2008